La sera del 24 Marzo Bernadette si corica appena buio. Nel bel mezzo della notte si sveglia tutta pervasa di una gioia particolare che lei ben conosce: deve andare alla grotta.
Verso le cinque è sulla strada, spera di non incontrare nessuno, ma arrivata a Massabielle trova qualche decina di persone ad aspettarla.
Là c’è anche Aquerò. Bernadette dice il suo rosario, poi avvicinatasi alla cavità nella roccia ricorda il compito datole dal signor curato. E chiede: “Signorina, volete avere la bontà di dirmi chi siete, per piacere?”. Aquerò sorride, Bernadette rinnova la richiesta una volta e poi un’altra ancora… alla quarta l’apparizione risponde:
“Que soy era Immaculada Councepciou - Io sono l’Immacolata Concezione”
Terminata l’apparizione Bernadette corre dal curato…
- “Que soy era Immaculada Councepciou” dice
-”Tu sei l’Immacolata Concezione! Piccola orgogliosa!”
-” Aquerò ha detto Que soy era Immaculada Councepciou”
-”Una signora non può portare quel nome! Tu m’inganni! Sai cosa vuol dire questo?”
Bernadette scuote la testa…
-”Allora come puoi dirlo se non hai capito?”
-”Ho ripetuto per tutta la strada”
Silenzio.
-”Vuole sempre la cappella”, mormora Bernadette…
Payramale la conceda scosso da quanto ha sentito e la sera stessa riferisce il tutto al suo Vescovo

