18 Feb

logo2008giubileo.giflogo2008giubileo.gifGrazie alla curiosità di Jeanne-Marie Milet, la datrice di lavoro della madre di Bernadette, che vuol sapere chi sia Aquerò, Bernadette si reca per la terza volta alla grotta. Le vengono affidati una penna, foglio e calamaio, affinchè chieda alla signora di scrivervi il suo nome.

 

Arriva l’apparizione. Bernadette si alza sulla punta dei piedi e tende carta e penna…

“Volete avere la bontà di mettere il vostro nome per iscritto?”

La Signora sorride…

“Non è necessario”

E’ la prima volta che Bernadette ascolta la sua voce, che in seguito descriverà come “fine e dolce”.

Ora è finalmente sicura che non si tratta di un’illusione. La Vergine continua:

“Volete avere la cortesia di venire qui per quindici giorni?”

 

La piccola Soubirous risponde subito, con un sì incondizionato, come d’istinto.

La Signora riprende:

“Non vi prometto di rendervi felice in questo mondo, ma nell’altro”

 

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14 Feb

E’ domenica. Bernadette, dopo essere riuscita a strappare il permesso ai suoi genitori per una breve visita a Massabielle, si incammina verso la grotta insieme a un gruppo di ragazzine, tra cui Toniette. Arrivate cominciano a recitare il rosario con lo sguardo rivolto verso la nicchia nella roccia, dove qualche giorno prima era apparsa Aquerò. Dopo la seconda decina..

 

“Ecco il chiarore. Querat lo! - Eccola, il rosario infilato nel braccio destro. Vi guarda”

dice Bernadette.

Bernadette aveva portato con sé dell’acqua benedetta. Racconterà poi:

 

“Mi misi a gettarle dell’acqua benedetta dicendole: se veniva da parte di Dio di restare, se no, di andarsene e mi sbrigavo a gettargliene. Lei si mise a sorridere, a inclincare la testa, e più spruzzavo più sorrideva e inclinava la testa… e allora, presa da spavento, mi affrettai ancora ad aspergerla, e lo feci finchè la bottiglia fu vuota”

Racconterà poi il mugnaio Antoine: “Bernadetta era in ginocchio… gli occhi spalancati, fissi verso la grotta… mani giunte… rosario tra le dita; le lacrime scendevano dagli occhi. Sorrideva ed aveva un viso bello… più bello di tutti quelli che ho visto… restai qualche tempo immobile a guardarla… le misi una mano sugli occhi e cercai di farl curvare la testa, ma la rialzava e riapriva gli occhi sorridendo.

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