Quando poco dopo le cinque del mattino Bernadette arriva a Massabielle ad apettarla ci sono circa trecento persone, arrivate alla grotta sin dalle due.
Bernadette si mette in ginocchio ed estrae il suo rosario. Aqueró le appare per la nona volta. Quel giorno, però, i presenti non assistono alla consueta raccolta estasi.
La piccola, sempre in ginocchio, si mette a salire il pendio che conduce all’interno della grotta, dove non si vede altro che detriti, terra, argilla, ciotoli, arbusti e ossa. La folla presente non comprende i gesti di Bernadette, che in volto appare triste. Avanzando bacia la terra man mano che sale.
Arrivata sul fondo della grotta comincia a scavare tirando su una poltiglia rossastra. Per due volte cerca di bere quella melma, poi, alla terza, ci riesce. Ha il volto tutto sporco. Prima di tornare al suo posto consueto, mangia anche alcune erbe che crescevano attorno al buco appena scavato.
Sulla strada del ritorno alle zie, disturbate dal comportamento poco ortodosso della nipote, che le chiedono spiegazioni, Bernadette dice:
“Aqueró mi disse di andare a bere e di lavarmi alla fonte. Non vedendone, andai a bere al Gave. Ma lei fece segno col dito di andare sotto la roccia. Ci andai e trovai un pò d’acqua come fango. Così poca che a fatica ne poteri prendere nel cavo della mano. Tre volte la gettai, talmente era sporca. Alla quarta, potei bere”
La Madonna non ha aggiunto altro. Le ha detto solo:
«Andate a bere alla fonte e a lavarvi»
Poi le ha detto:
«Andate a mangiare di quell’erba là».
Quel gesto le era stato chiesto «per i peccatori…»
Quel giorno un’altra fatica attendeva Bernadette…

