La voce si è sparsa anche al di là della piccola Lourdes. Oggi tre o quattromila persone sono in attesa davanti alla grotta. Bernadette arriva verso le sette, ma data la folla fatica a trovare il suo consueto posto di fronte al roseto e perfino a vedere la piccola nicchia nella roccia, dato che a Massabielle vi è solo posto in piedi.
Quella mattina Aquerò non le appare, la tristezza cresce sul suo viso al ritmo della recita del rosario; qualcuno dei presenti se ne accorge altri no.
La giovane va a scuola, finite le lezioni di nuovo in compagnia di suo zio e di sua zia si reca alla grotta guidata da un misto di timore e tremore, speranza e inquietudine.
Arriva alla grotta e la “signorina di luce” è là che l’aspetta. Ci sono comunque più di cento persone alla grotta.
Bernadette ha una risposta da dare all’abbé Peyramale. Il curato è a Tarbes, al ritorno riceve la visita della piccola:
-Signor curato, la signora vuole sempre la cappella.
- Le hai chiesto il suo nome?
-Sì, ma non fa che sorridere.
-Si prende graziosamente gioco di te! Ebbene se vuole la cappella dica il suo nome e faccia fiorire il roseto della grotta. [...] le faremo costruire una cappella e non sarà “molto piccola” sta sicura! Sarà grandissima.
