Tra quelli che vanno alla grotta quel giorno c’era Catherine Latapie, donna non di Lourdes, ma di un altro paese. E’ una rude paesana per nulla devota. Due anni prima cadendo da un albero si era slogata un braccio destro perdendo l’uso di due dita della mano rimaste paralizzate. A causa di ciò non poteva più svolgere il suo lavoro: filare.
Alla grotta prega e poi sia avvicina alla fonte. Dopo aver immerso la mano le dita si “sciolgono” e riacquistano la loro mobilità. Riesce per la prima volta a congiungere le mani in preghiera.
La sua guarugione sarà una delle sette riconosciute miracolose dall’inchiesta del Vescovo.
