Pellegrinaggio spirituale a Varese
“….Che si venga qua in processione….” questo ha chiesto Maria tramite Bernadette.
Sicuramente quest’anno Maria sarà un po’ più contenta del solito, infatti, la ricorrenza del 150° anniversario delle apparizioni ha portato a Lourdes un numero tale di pellegrini che ha praticamente esaurito tutte le possibilità di accoglienza.
Chi è riuscito ad andare a Lourdes quest’anno può veramente considerarsi fortunato, infatti, tante sono state le persone che non hanno potuto partire a causa della mancanza di posti letto.
È stata proprio questa situazione che ci ha portati a sviluppare quello che viene definito “Pellegrinaggio spirituale”.
Abbiamo fissato una data e un orario in cui il gruppo Oftal varesino si sarebbe trovato alla Grotta a pregare mentre a Varese (davanti alla statua della Madonna nel quartiere Sangallo e nella Chiesa dei frati cappuccini) nello stesso momento si sarebbe recitato il rosario.
Abbiamo inoltre distribuito un volantino con una parte in cui era spiegato cosa era inteso per “pellegrinaggio spirituale” e una parte staccabile in cui si dava la possibilità di scrivere un pensiero, una preghiera, una richiesta.
L’impegno da parte nostra era chiaramente di portare tutto alla grotta.
Questa iniziativa è andata oltre le previsioni, sono stati distribuiti 100 volantini e ci sono rientrati 136 tagliandi con preghiere, intenzioni (c’è chi ha fatto la fotocopia della fotocopia).
Quest’anno i momenti d’intensità emotiva a Lourdes sono stati sicuramente più del solito: il Giubileo, il partecipare al pellegrinaggio diocesano con il proprio Arcivescovo, l’accompagnare per la prima volta dei pazienti dell’Istituto Sacra famiglia, la visita a Nevers da parte di alcuni del nostro gruppo.
Il momento di comunione spirituale con le persone rimaste a casa è stato, però uno dei più intensi, è stato come se fossimo tutti assieme lì a pregare nella grotta e tutti assieme stavamo lasciando le nostre speranze, le nostre intenzioni.
Veramente un’emozione particolare e la speranza che anche a Varese la si possa essere provata.
Al rientro dal pellegrinaggio la curiosità di verifica è stata tanta, come pure è stata tanta la soddisfazione per il riscontro avuto.
Una delle persone che ha partecipato attivamente al pellegrinaggio spirituale, Maria Grazia, coordinatrice del gruppo Rns Kolbe, saputo della nostra intenzione di scrivere questo articolo, ci ha fatto avere per iscritto il racconto della sua esperienza:
“Era giunto il momento della partenza per Lourdes.
Il nostro amico Roberto ci aveva fatto man mano partecipi di questa iniziativa di pellegrinaggio a Lourdes, invitandoci agli incontri di formazione religiosa condividendo con noi i filmati d’insegnamento dell’Oftal, raccontandoci con entusiasmo tanti particolari organizzativi, non sempre facili, ma che, con l’aiuto di Maria e dei volontari si era riusciti a portare a termine.
Anche noi, che per vari motivi dovevamo rimanere a Varese, ci siamo sentiti coinvolti in questa bella iniziativa.
Che cosa potevamo fare per loro? Che cosa potevamo aggiungere a tanta carità?
Potevamo solo assistere il giorno della loro partenza, (sfidando una calura pomeridiana insopportabile) per condividere la loro gioia con un’Ave Maria e un canto.
L’autobus sul piazzale si riempiva di pellegrini e tutto lo staff dei volontari aveva i segni della fatica, del calore, della gioia, della speranza, dell’accoglienza, dell’amore. Bellissimo!
Sono partiti mentre noi sventolavamo i fazzoletti, come sarebbe stato bello poter viaggiare con loro!
Ci consolava sapere che dopo qualche giorno ci saremmo incontrati, nel rione Sangallo alle ore 21, per la recita del S. Rosario nello stesso momento in cui il gruppo a Lourdes, davanti alla grotta, faceva la stessa cosa.
Roberto aveva pensato a tutto: invitare le persone, preparare i libretti con i misteri da distribuire insieme ai flambeux, fare qualche telefonata da Lourdes per informare sullo svolgimento del pellegrinaggio, le condizioni del tempo, i vari turni con i malati e l’incontro con il Cardinale Tettamanzi.
A me, in particolare, aveva inviato tramite sms una bella preghiera a Maria Santissima, un atto di delicatezza…
Ho pensato: ma perchè dovremmo recitarla solo io e lui?
La trascrivo, la fotocopio e la distribuisco a tutti i presenti la sera della recita del S. Rosario.
Sì è una bella cosa sapere che la voce- preghiera del nostro fratello a Lourdes potrà essere letta anche dalle persone rimaste a Varese, per pregare la stessa Madre alla quale avevamo già affidato le nostre intenzioni su un apposito biglietto: destinazione Lourdes.
La sera del 24.06.08 circa cinquanta persone si sono riunite per la recita del S. Rosario di fronte alla “Cappelletta della Madonna” nel rione Sangallo.
Ricorreva la festa liturgica di San Giovanni Battista.
C’era un clima particolare, c’era Maria…… lì ….. con noi.
in visitazione …. Come quando si è recata in fretta da Elisabetta…. C’era!
Dopo un momento di silenzio e di raccoglimento:
“ A che debbo che la madre del mio Signore venga a me?”…….. Venga a noi?..
Ho iniziato a leggere la preghiera a Maria pensando di essere la sola voce, data la scarsa luce e i caratteri piccoli della stampa, invece……. un’ovazione spontanea, come un’eco moltiplicata, la preghiera è salita al cielo, un canto nuovo….. d’intercessione….. donata da uno…… moltiplicata per tutti….. eravamo anche noi alla grotta….. insieme…..
Subito dopo è stato un susseguirsi di voci, chi proclamava il mistero, chi il canto, chi il commento, poi le Ave e i Pater e il Gloria, la Salve Regina, le Litanie….. le intenzioni per il papa e la Chiesa, l’Eterno Riposo per i nostri defunti.
Sembrava che la gente non volesse più abbandonare quel luogo, iniziava un canto a Maria e quando terminava, ne veniva intonato un altro e un altro ancora.
Mentre le fiammelle tremolanti dei flambeux illuminavano la piazzetta, tanti ai balconi gustavano lo spettacolo dei credenti di Maria.
Grazie Maria, perché ci hai reso capaci di comunione, ci hai fatto sentire figli dello stesso Padre, il tuo cuore di Madre ci ha insegnato come prendersi cura dei bisogni degli altri, semplicemente, con una preghiera o come ne siamo capaci, ma con la convinzione che ci chiami, ci conosci e desideri tutti noi felici in cielo eternamente con il Tuo Gesù.
Possa tutta l’umanità, anche attraverso l’Oftal e i suoi operatori, comprendere la Tua chiamata, imitare l’umiltà della Tua veggente prescelta Santa Bernadette. Possano le parole che Tu hai detto a lei per noi, convertire i nostri cuori. Amen”
Dopo queste parole penso ci sia poco da aggiungere.
