6 Dicembre

Appunti su riflessione di don Mauro.

Punto di riferimento : Bernadette.

Ha molto da dire a ciascuno di noi.

Pensiamo di sapere tutto su di lei: ma la conosciamo davvero?

Il suo testamento spirituale inizia così: Grazie Gesù e Maria! Per tutto, per la miseria, per le esperienze belle e brutte.

La sfida è la quotidianità, a Lourdes è più facile. Il difficile è essere cristiani nel lavoro, a scuola, a casa…

Bernadette è presa sul serio da Maria, nonostante i suoi limiti.

Bernadette viveva con intensità ogni momento , viveva in pienezza, senza lasciarsi vivere. Ha accolto la sua vita, così com’era, per farne un momento di Grazia. Non è fuggita verso la comodità: dopo le apparizioni poteva dire che non era successo niente, ritrattare, affermare che non aveva visto niente, risparmiandosi tante sofferenze.

BERNADETTE HA SAPUTO VIVERE APPIENO ED HA SAPUTO RINGRAZIARE PER TUTTO;  E PROFONDAMENTE, NON IN MODO SUPERFICIALE.

Bisogna avere uno sguardo positivo e grato per la nostra vita.

Un po’ come la preghiera di Giovanni XXIII: solo per oggi voglio provare a vivere da cristiano. Sarò ben capace di vivere 12 ore come Nostro Signore ha vissuto tutta la vita!

Quindi dobbiamo prendere la vita un po’ alla volta, vivendola da cristiani ogni giorno, di 12 ore in 12 ore.

Tutta la vita è una lotta contro il tempo, così che il tempo non diventa una risorsa o un dono, ma un peso.

Ci si alza già stressati dicendo: Oh Dio! Devo fare un sacco di cose oggi! Invece si potrebbe dire: Grazie Signore per il dono di questo giorno, per il tempo che è una risorsa, un occasione.

Ci vuole umiltà (humus): avere i piedi a terra senza insuperbirsi. Come la terra che accoglie il seme, lo custodisce e poi lo fa germogliare.

Per vivere tutti i giorni il segreto di  Bernadette, bisogna essere umili.

Di cosa ringrazio Dio? Quale seme voglio far germogliare?

Lascia un commento