Ritiro di Oropa - 6/8 Dicembre 2008

Cosa mi aspettavo dal ritiro di Oropa… non è stato facile rispondere a me stesso dopo essermi posto questa domanda, poi ho provato a ricordare le sensazioni che ho sentito appena iniziato il viaggio.
Ovviamente erano sensazioni che fanno pensare al sorriso; come ad esempio un viaggio “se pur breve” in macchina con un amico, o il pensiero di andare a fare qualcosa di diverso. Ma tornando alla risposta della domanda iniziale…niente.

Non nel senso che non mi aspettassi niente, come quando si pensa di intraprendere un’esperienza che non ci toccherà per nulla; ma nel senso che avevo deciso di non prefissarmi niente, per apprezzare di più tutte quelle piccole sfumature che rendono grande anche la cosa più semplice.

 

Mi è sembrato inutile prefissarmi la sensazione di pregare guardando le nuvole dall’alto, tinte di rosa dai raggi di un tramonto fantastico; non aveva senso immedesimarsi nei sentieri di raccoglimento che gli assistenti spirituali ci avrebbero invitato ad attraversare. Ero sicuramente certo che l’esperienza mi sarebbe piaciuta e mi avrebbe dato modo di apprezzare maggiormente i regali di ogni giorno, gli sguardi sinceri delle persone che mi stanno intorno, o più semplicemente, la vita di ogni giorno. E ringrazio immensamente la Regina del monte di Oropa, perché mi ha fatto capire che mi sbagliavo… mi ha dato molto di più. Qui potete leggere la mia testimonianza.

 

Stefano


Qui potete trovare alcuni appunti sulle riflessioni di don Mauro Biodo, delegato arcivescovile della Sezione Oftal di Cuneo, al ritiro dei giovani che si è tenuto ad Oropa nel ponte dell’Immacolata 2008

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