L’Oftal al Meeting di Rimini

Quest’anno per la prima volta l’O.F.T.A.L. è stata presente al Meeting di Rimini con uno stand ideato, realizzato, gestito e vissuto dal Gruppo Giovani non solo di Milano, ma di quasi tutte le sezioni della nostra associazione. Lo scopo di questa nostra presenza è stato quello di farci conoscere secondo il nostro stile. Io, come sempre accompagnata da mia sorella, purtroppo ho potuto partecipare soltanto ai primi due giorni del Meeting, quelli in cui si cerca di capire come muoversi, che cosa dire e ricordarsi magari qualche nome.  È stata un’ottima occasione anche per ritrovare qualche amico conosciuto pochi mesi fa al Convegno Giovani di Aqui Terme.

Ho avuto un’ottima impressione dalla gestione della Fiera: ristorazione, pulizia, informazione, ecc… erano interamente gestite da ragazzi volontari, sempre sorridenti e disponibili. Per esempio, la mattina, un po’ prima dell’apertura al pubblico, si vedevano ragazzi in giro per i padiglioni che pulivano per terra con aspirapolveri giganti e si spostavano in bicicletta per impiegare meno tempo.

È stato bello rendersi conto che nel nostro Paese ci sono ancora tanti giovani disponibili, con voglia di fare e lavorare. e che oltre all’O.F.T.A.L., ci sono infinite organizzazioni, attività e istituti che hanno bisogno di un sostegno e soprattutto di un sorriso. La Fiera di Rimini era colma di giovani caritatevoli e sono convinta che il loro impegno, come per noi Giovani dell’OFTAL, non si limita alla sola settimana del Meeting!

Il giorno di apertura della Fiera, una signora mi ha chiesto maggiori informazioni sulla nostra associazione, in particolare, per le sue figlie. In questa situazione ho realizzato come sia difficile spiegare in poche parole che cosa rappresentano l’ O.F.T.A.L. e il suo Gruppo Giovani per me..

Noi siamo ragazzi come tutti gli altri, né più svegli, né più bravi, né assolutamente più buoni. Eppure il marchio oftaliano che abbiamo impresso nel cuore ci rende diversi.

Partecipando alle varie attività proposte per lo più dalla Commissione Giovani (mi limito alla mia esperienza nella sezione di Milano)mi sono convinta che il legame che si crea tra noi ragazzi è davvero speciale. È un rapporto di amicizia ma con qualcosa in più, forse per abbiamo la consapevolezza che quello che abbiamo vissuto, anche in pellegrinaggi diversi o con gruppi diversi, ha sempre lo stesso spirito. Quando incontro una ragazza che ha svolto il servizio Copertine e Acqua in un pellegrinaggio diverso dal mio, dentro di me nascono in modo naturale complicità e  confronto.

Dopo un pellegrinaggio tutti rincasiamo con l’obiettivo di portare un po’ di Lourdes a casa nostra consapevoli che sarà tutt’altro che facile perché a Lourdes siamo  sempre tutti più buoni ma l’entusiasmo nella vita quotidiana svanisce presto. Lo spirito straordinario che ci anima a Lourdes e così difficile da riproporre nella vita di ogni giorno riemerge istintivamente nel momento in cui ci si ritrova per una pizzata, per una gita coi malati o anche solo tra di noi, per un aperitivo con quei quattro amici che sono rimasti in città come me a fine agosto.

È questo che mi piace in particolar modo dell’O.F.T.A.L.: il fatto di non fermarsi con il pellegrinaggio ma di proporre attività durante tutto l’anno che mantengono vivo in noi giovani quello spirito e la voglia di viverlo intensamente sempre e ovunque.

Alla signora incontrata a Rimini ho quindi spiegato che noi giovani dell’O.F.T.A.L. siamo un gruppo di amici che si sono conosciuti condividendo qualcosa di talmente speciale da cercare sempre un contesto per potersi ritrovare a riviverlo.

Lascia un commento