Sempre più gente accorre a Massabielle tanto che, curiosamente, per arrivare al suo posto viene aiutata da sodati. Gente nuova è presente, tra cui Antoine Dezirat, che racconterà:
“Bernadette, sgranando il suo rosario, muoveva appena le labbra, ma dal suo atteggiamento, dai tratti del viso, si vedeva che la sua anima era rapita… il sorriso superava ogni espressione. L’artista più abile, l’attore più consumato, non potrebbero mai riprodurne il fascino e la grazia! [...]
Quel che mi colpì fu la gioia, la tristezza che le si dipingevano sul viso. [...] Avevo osservato la ragazzina mentre si recava alla grotta. L’avevo osservata con cura scrupolosa. Quale differenza tra come era allora e come la vidi al momento delle apparizioni! La stessa differenza che c’è tra materia e spirito… Solo Bernadette vedeva l’apparizione, ma tutti avevano come la sensazione della sua presenza… rispetto, silenzio, raccoglimento regnavano dappertutto. O come si stava bene là, credevo di essere nell’antecamera del Paradiso…”
Quello stesso giorno ebbe luogo il primo miracolo…

