Ritardo Treni - Interpellanza parlamentare

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, per sapere - premesso che:
come risulta da quanto riportato dalle pagine de Il Corriere della Sera, la Repubblica, edizione di Milano, e la Prealpina, oltre che i servizi realizzati dal Tgr regione Lombardia Rai, la società Trenitalia spa avrebbe ritardato la consegna di due treni speciali adibiti al trasporto malati verso Lourdes organizzati dall’Opera federativa trasporto ammalati a Lourdes (Oftal); il ritardo sarebbe stato per un convoglio pari ad un’ora e mezza e per l’altro di circa due ore; ad attendere tale treno, oltre al personale adibito, erano presenti malati e disabili che sono stati esposti a gravissimi disagi; da diversi anni i disagi per i pellegrinaggi in treno dall’Italia verso Lourdes, organizzati e pagati (a prezzi, peraltro, piuttosto elevati) dalle diverse associazioni ed enti che si occupano di questo servizio, sono  innumerevoli: dai tempi di percorrenza previsti (19-22 ore), ampiamente superiori a quelli normalmente richiesti sulla tratta (percorribile in 15 ore al massimo), alla qualità del materiale rotabile fornito (vetture cuccetta), che risulta
essere spesso sporco, danneggiato (talora infiltrazioni d’acqua dai tetti, con toilette prive di acqua per gli scarichi e per i rubinetti), dai ritardi nelle partenze al mancato funzionamento dell’elettricità; tutto ciò appare agli interpellanti intollerabile se solo si tiene conto del fatto che le persone trasportate sono spesso malati e disabili; nel caso specifico parrebbe che il ritardo sia dipeso in un caso da un ritardo dovuto al fatto che i macchinisti deputati al trasporto sarebbero stati indirizzati ad una stazione sbagliata, mentre per l’altro treno il ritardo sarebbe dipeso dal  deragliamento di alcune vetture; l’assessore alle infrastrutture e la mobilità della regione Lombardia, Raffaele
Cattaneo, ha chiesto immediate spiegazioni alla società Trenitalia spa, manifestando formalmente la propria contrarietà con riguardo all’incresciosa vicenda avvenuta -: se i fatti descritti in premessa siano veri e, in particolare, se siano confermate le ragioni che hanno portato al ritardo dei due convogli; se sia riconosciuto un livello di priorità
di viaggio ai treni speciali che trasportino persone seriamente malate e disabili e, in caso contrario, se non si
intenda riconoscere un trattamento privilegiato a questi treni speciali, tenendo conto delle condizioni particolari dei soggetti trasportati; quali iniziative intenda assumere il Ministro interpellato affinché sia sanata una volta per tutte questa situazione, che appare intollerabile agli interpellanti. (2-00505) « Centemero, Rivolta, Ceccacci, Rubino, Mondello, De Torre, Razzi, D’incecco, Frassinetti, Iannarilli, Pili, Vella, Scalera, Aprea, Palmieri, Saltamartini,
Carlucci, Toccafondi, Porcu, Polidori,Garagnani, Formichella, Massimo Parisi, Pugliese, Valentini, Di Virgilio, Nizzi, Del Tenno, Pelino, Nola, Bocciardo, Gottardo, Pagano, Paglia, Luciano Rossi, Cota, Stucchi, Consiglio, Goisis, Polledri, Vanalli, Sbai, Murgia, Minardo, Simonetti, Crosio, Bragantini, Grimoldi, Nicola Molteni, Bernini Bovicelli, Mazzuca, De
Camillis, Lorenzin, Landolfi, Mussolini, Fedriga, De Nichilo Rizzoli ».

Risposta in aula

MARIO MANTOVANI, Sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti. Signor Presidente, onorevole Centemero, in relazione ai treni charter pellegrini per Lourdes sono state richieste specifiche notizie a Ferrovie dello Stato Spa, che ha riferito quanto segue.
Il 17 settembre scorso si sono registrati alcuni problemi per due dei tre treni di pellegrinaggio programmati in partenza da Milano. Il primo treno è stato reso disponibile circa un’ora e mezza oltre l’orario programmato (anche se poi, in partenza, il ritardo si è ridotto a 42 minuti) a causa di un inconveniente di esercizio straordinario verificatosi durante la manovra di uscita del materiale dall’impianto formazione treno di Torino.
Nello specifico, si è resa necessaria la sostituzione, con tutti i connessi interventi di approntamento, di 3 delle 11 carrozze in composizione. Ciò ha comportato ripercussioni anche sull’altro treno, che è partito con 71 minuti di ritardo, anche per alcune difficoltà verificatesi nelle operazioni di salita a bordo dei passeggeri nella stazione di Milano San Cristoforo.
A seguito di tali inconvenienti, Trenitalia ha istituito una commissione tecnica incaricata di analizzare l’accaduto, anche al fine di accertare se sussistano specifiche responsabilità e definire eventuali azioni gestionali.
I treni in questione sono stati commissionati dalla società SARP (che raggruppa la maggior parte delle organizzazioni di pellegrinaggi, tra cui anche l’OFTAL, di cui lei, onorevole Centemero, fa parte), sulla base di un contratto con Trenitalia in cui sono definite, fra l’altro, le caratteristiche e le modalità di effettuazione del servizio, nonché la disciplina dei casi di eventuali disservizi.
Per quanto concerne i rilievi di carattere generale avanzati dagli interpellanti relativamente ai treni di pellegrinaggio per Lourdes, si precisa che i treni suddetti utilizzano materiale rotabile dedicato che viene regolarmente sottoposto ai previsti interventi di manutenzione.
I tempi di percorrenza sono determinati dalle tracce che vengono rese disponibili dai gestori dell’infrastruttura italiana e francese e, trattandosi di treni straordinari che vanno ad inserirsi nell’ambito dell’ordinaria programmazione, la relativa circolazione deve essere resa compatibile con quella dei collegamenti ferroviari previsti in orario sia in Italia sia in Francia.
Va inoltre segnalato che, nella tratta francese, dal confine di Ventimiglia a Lourdes, della lunghezza di oltre 850 chilometri, da circa due anni sono in corso interventi di ammodernamento dell’infrastruttura ferroviaria che aggravano notevolmente i normali tempi di percorrenza.
In conclusione, appare non sussistere alcun intento da parte di Ferrovie dello Stato di non considerare prioritario il trasporto dei pellegrini nei siti di culto e che, anzi, le richieste di istituire tali convogli speciali ricevano sempre immediato accoglimento. Come ricordato, tuttavia, tali convogli non possono incidere negativamente sulla normale circolazione ferroviaria e, pertanto, devono necessariamente servirsi dell’esistente programmazione.
Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti assicura, tuttavia, il proprio interessamento per un’ulteriore sensibilizzazione nei confronti di Trenitalia affinché possa istituire, nel contesto della propria programmazione, un canale privilegiato per i servizi dedicati ai pellegrinaggi nei luoghi di culto.

PRESIDENTE. L’onorevole Centemero ha facoltà di replicare.

ELENA CENTEMERO. Signor Presidente, ringrazio il sottosegretario Mantovani per le delucidazioni e informazioni che ci ha fornito in merito agli incresciosi Pag. 16episodi che si sono verificati nelle stazioni di Milano San Cristoforo e Garibaldi per quanto riguarda i ritardi del treno.
Mi dichiaro soddisfatta della risposta che è stata fornita dal sottosegretario, ma soprattutto condivido con lui il servizio verso le persone più sfortunate, gli ammalati, i disabili e i pellegrini che ogni anno si recano nel santuario mariano di Lourdes come unico momento, a volte, in cui possono uscire dalla propria vita quotidiana, che si svolge nelle famiglie oppure all’interno degli ospedali.
Credo sia davvero importante - e desidero sottolinearlo - che, per la prima volta, un Governo, un ministero, un sottosegretario prendano così a cuore e con così grande interesse i problemi che riguardano il trasporto degli ammalati a Lourdes, problemi che sono sempre stati segnalati da tutte quante le organizzazioni.
Ringrazio, quindi, davvero il sottosegretario per averci rassicurato soprattutto in merito all’intento di voler continuare l’opera di sensibilizzazione verso Trenitalia, anche nel senso di garantire un trattamento adeguato rispetto alle condizioni in cui spesso ci troviamo ad operare sui treni reciprocamente.

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